Discontinuità e bassa produttività

 

L’instabilità interiore squilibra l’assetto ideale delle nostre vite relazionali e produttive, riducendo la nostra aderenza al percorso individuale di ricerca del benessere.

Molto spesso tendiamo a non considerare che le nostre vite che sembrano indirizzate da sempre su binari di stabilità e consapevolezza, in realtà sono strettamente vincolate a processi emotivi e comportamentali che in alcuni casi sfuggono al nostro completo controllo e sono il frutto di un’eredità genetica o di reazioni immediate apprese nel tempo di cui molto spesso non siamo del tutto coscienti. Pertanto alcuni nostri modi di rispondere a determinati stimoli interni o esterni che ci sembrano del tutto “normali” possono in realtà essere eccessivi rispetto alla situazione specifica,  provocando una catena di eventi che ha alla base un nucleo patologico non riconosciuto. Le fluttuazioni frequenti dei nostri stati interni, possono spingerci a mettere in atto impulsivamente comportamenti altrettanto oscillanti, con potenziali danni a livello sociale, lavorativo e interpersonale. Quella voce interna, quelle sfumature emotive quasi irresistibili (astio, risentimento, apatia, ecc.) molto spesso in maniera del tutto automatica “prendono il comando delle operazioni” guidandoci il più delle volte verso azioni sbagliate, facendoci accorgere tardivamente, a danno compiuto, di aver commesso un errore madornale. Questo codice di piccole sequenze comportamentali, lentamente nel tempo, comincia a modificare ogni aspetto della nostra vita, levigando e inquinando le nostre relazioni e il nostro benessere, riducendo drasticamente la nostra produttività; quando questo succede ogni essere umano è solito attribuire le cause dei propri fallimenti a fattori esterni come la sfortuna o incolpando gli altri, continuando a ignorare che la matrice di ogni insuccesso personale, lavorativo e relazionale risiede il più delle volte dentro di noi e non fuori di noi. Se è vero che il ciclo continuo dei nostri pensieri e dei comportamenti a essi collegati sono determinati dalle sequenze neurochimiche del nostro cervello, è altrettanto vero che incominciare a saper riconoscere dov’è che il meccanismo, apparentemente ben oleato, si inceppa, aiuta a modificare l’attività funzionale della nostra mente e a riappropriarci di quella continuità di successi personali e di quella produttività elevata fondamentali per il nostro benessere. Giungere tempestivamente all’attenzione clinica di uno specialista, anche in assenza di chiare manifestazioni patologiche, risulta importante a impedire l’instaurarsi di quella catena di eventi sbagliati, che se  alcune volte non ha conseguenze immediate per le nostre vite, alla lunga può sicuramente renderle difficili e ingestibili.